| Di positronico,
venerdì 03 ottobre 2008
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VERA STORIA DEL MONDO capitolo secondo - dal diluvio universale all'adozione di andreotti
Con il passare dei secoli Dio cresceva, e la Terra cominciò a rimanere nella cesta dei giochi sempre più a lungo.
Finite le medie Dio si iscrisse al liceo, e tra un saggio di matematica e le partite di calcetto aveva sempre meno tempo da dedicare alla sua piccola creazione.
Inoltre, da quando Allah l'aveva fatta cadere non era più come prima! La superficie marrone si era incrinata e ben presto il blu intenso era stato invaso da frammenti più o meno grossi. Quanto aveva pianto quel giorno! Nonostante i tentativi di Allah che cercava di ricomporre i pezzi con il super-attak e Buddah che per aiutarlo si era incollato tutte le dita, il danno era ormai fatto. Risultato: -erano riusciti a sistemare sommariamente 4-5 pezzi grossi, ma rimanevano molti pezzettini rotti anche in mezzo al blu -in certi punti Buddah nel togliere le dita appiccicaticce aveva sollevato un po' la superficie liscia, cosicchè ora era ruvida e grinzosa -gli esserini viventi di quel piccolo ecosistema artigianale erano rimasti separati, chi con lo zio in america, chi con il cugino in australia, e per ricongiungersi sperimentarono mille nuove evoluzioni e metamorfosi (con risultati assai discutibili; basta guardare l'ornitorinco)..in attesa ci Carramba che sorpresa, che nacque in quel periodo. Conclusione: un vero casino.
Così, vedendo che la faccenda cominciava a complicarsi, Dio iniziò a prendere in antipatia quel vecchio giocattolo che, come un pesce rosso, richiedeva cure e manutenzioni continue senza però dare alcuna soddisfazione.
Nel pieno di tempeste ormonali e crisi adolescenziali, Dio si sfogava sulle piccole formichine della Terra e pretendeva da loro sacrifici umani e doni in suo onore, riti, capretti e preghiere. I poveri esserini erano costantemente presi di mira dal loro creatore, che più andava male nella vita privata, più se la prendeva con la Terra. Un 3 di latino? Zac!! una carestia! Un due di picche? Zac!! un'inondazione! Un mese in punizione senza il cellulare? Zac!! due o tre terremoti al giorno!
La volta peggiore fu poi quella in cui, di ritorno da una partita di calcio strapersa 12 a 1, assieme a Zeus che lanciava tuoni e fulmini cominciarono ad inveire tutte le creaturine e a minacciare di far piazza pulita se non fossero tutti entrati subito nell'arca, chi c'è c'è e chi non c'è s'arrangia! Nella confusione Noè, il diretto responsabile dell'operazione "Centrifuga e Risciacquo", sbagliò a dividere i gruppi, e così, come in ogni lavaggio non a freddo, i capi più delicati stinsero. Alla fine del diluvio si ritrovò quindi con le giraffe tutte macchiate, alcuni orsi diventati bruni, tigri ristrette durante il lavaggio (che da allora vennero soprannominati "gatti" in modo dispregiativo) e soprattutto con un leocorno spaiato.
Ma Dio, troppo arrabbiato per quel rigore rubato per un fallo che non c'era, lì per lì non si accorse di niente e Noè la passò liscia (ma non con sua moglie: <i mammut di lana vanno lavati a mano!! ma dove avevo la testa quando ho deciso di sposarti??>).
Solamente più tardi, quando venne la bella stagione e le scuole erano finite, Dio ritornò a dare un'occhiata alla Terra, che nel frattempo era finita dimenticata sotto al suo letto. Dopo averla tirata fuori e aver soffiato via la polvere, si decise che era arrivato il momento di risistemare un po' le cose. D'ora in avanti avrebbe messo ordine in quel casino che regnava sulla sua Palla, ma per fare ciò doveva servirsi delle formichine rosa che, sebbene fossero gli esserini più antipatici, sembravano gli unici disposti a dargli ascolto. . Ne scelse una a caso, quella con la faccia un po' più affidabile e facile da riconoscere, e cominciò a dare le prime direttive: -primo: "tu, formichino Mosè, porta via quei formichini brutti con la barbetta e il cappellino, devono essere radunati in Palestina e poi oggi pomeriggio chiamo Zeus e gli chiedo due o tre fulmini, che ci penso io! Quando arrivi vicino al mare chiamami che all'acqua provvedo io, così arrivate presto e prima di sera voglio aver finito tutto"
-secondo: "portatemi quell'imbecille di Noè, che faceva tanto il ganzo! Guarda cos'ha combinato! Non ci son più leocorni, non ha asciugato i mammut e li ha lasciati congelare, ci sono tigri minuscole e un incrocio disgustoso tra un formichino e un cammello!!"
-quarto(non era mai stato bravo a contare): "Mosè, ora ho da fare, ma quando finisco la partita alla play torno e ti dico le nuove regole a cui dovrete obbedire, se non volete che ridia la Terra ad Allah-manidiburro, ed allora non ci sarà più attak che tenga."
Dopo un partita a PES durata 40 giorni e 40 notti, Dio chiamò Mosè, che nel frattempo era salito sulla montagna più vicina per ascoltare meglio le istruzioni del suo creatore.
"Dunque, vediamo... Innanzitutto non voglio che diate retta a Buddah o ad Allah, ogni volta vi dicono di fare cose stupidissime tipo saltare in aria e voi subito le fate! quindi..." I-non avrai altro dio all'infuori di me "se l'istinto di sopravvivenza non è un'opinione, allo stesso modo non dovrete schiacciarvi l'un l'altro, stupide formichine" II-ama il prossimo tuo come te stesso "non dovrete esagerare e mangiare troppo gelato altrimenti vi sentirete tutti male!" III-onora il padre e la madre "come insegna la mia parbola"La Formica e La Cicala" tra poco in tutte le librerie, chi lavorerà avrà il pane, chi farà come Buddah vuol dire che ha i genitori ricchi e può spassarsela. Quindi, a ognuno ciò che gli spetta" IV-non rubare "e inoltre non dovrete mai, mai fare come quel dongiovanni di Geova che mi ha fregato la ragazza e ha anche i testimoni!! formichini cattivi, mai!!" V-non desiderare la donna d'altri(soprattuto se lei non vi da retta) VI-non desiderare la roba d'altri ("a me se Buddah c'ha la cabrio non me ne frega niente, va benissimo il mio cinquantino, e poi io almeno non son stato bocciato tre volte come lui") VII-non commettere atti impuri ("maledette formichine brulicanti!!!") VIII-Non uccidere se non per una partita a PES. IX- Non ascoltare le canzoni di Gigi D'alessio. X-prendete il formichino-cammello, dategli da bere, da mangiare e allevatelo come se fosse uno di voi. Il suo nome sarà Andreotti e, finchè la sua piccola gobba si aggirerà sulla Terra, il giorno del mio giudizio universale sarà posticipato.
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